Testimonianze e racconti

Che cosa dicono i nostri assistiti
  • Ho trascorso alcuni anni in questo studio ed è stata un’esperienza che ha cambiato il mio modo di pensare e di essere. Quando sono arrivata ero molto ansiosa e timida, non sapevo cosa aspettarmi. Ma ho trovato delle braccia aperte e sono stata accolta con un calore familiare. Nel tempo, oltre ad aver lavorato tanto, abbiamo imparato a conoscerci meglio e ad instaurare un rapporto di fiducia e di confidenza. Questo percorso mi ha aiutato molto nel mio carattere, perché ho iniziato ad avere più fiducia nelle mie potenzialità e ad essere meno timida nel rapporto con gli altri. Durante questo cammino ci sono state anche difficoltà: ho avuto un calo e ad un certo punto non volevo più venire ma, senza essere costretta, insieme a Carla ho preso la decisione di continuare e menomale che l’ho fatto perché oggi sono migliorata a scuola, personalmente e nel linguaggio che utilizzo. Sono felice delle mie decisioni: mi sento cambiata non solo per le cose che faccio con più consapevolezza ma come persona.

    Rachele,

  • In questo periodo mi sento cambiata rispetto a qualche tempo fa. Prima ero insicura, non avevo metodo per organizzarmi e non stavo attenta alle spiegazioni. Ora riesco ad affrontare gli ostacoli e a superarli, come ad esempio le insufficienze. Questo lavoro non ha aiutato solo me ma anche mia mamma perché prima doveva stare con me quando studiavo se no non facevo niente, ora invece mi lascia più libera cioè ha più fiducia in me.

    Marta,

  • Dopo questo percorso, mi sento davvero cambiata e mi rendo conto che alcune cose che non riuscivo a fare prima e dovevo avere un sostegno, ora riesco a farle autonomamente. Le mie emozioni sono cambiate; all’inizio ero un blocco di cemento, ero davvero molto timida, ma col passare del tempo sono diventata meno timida. Se devo dire che emozione ho provato in questi anni non saprei, è proprio una cosa ineffabile ma detta a freddo è felicità. Ho imparato ad aspettare prima di fare le cose, ad essere e capire chi sono, ad accettare gli aiuti, ho approfondito e imparato un nuovo modo di muovermi. Tutte queste cose diventeranno per me una guida anche per gli anni futuri.

    Michela,

  • Sono arrivata qui con un peso emotivo tale da non credere più in me stessa. Ho esposto tutto ciò che provavo e da quel momento mi sono sentita un po’ più libera. Mi sono resa conto che il mio modo di organizzare la mia vita, sia la scuola che il tempo libero era un vero caos. Non riuscivo a ricordarmi niente. Dopo questo progetto mi sento più serena, perché riesco meglio a vivere, non ho più quel grosso peso che portavo dentro da troppo tempo.. Sono riuscita a pianificare: la scuola dove finalmente ho ottenuto ottimi risultati, la patente che mi preoccupava e soprattutto la mia vita perché ora uscire con gli amici non mi fa più sentire in colpa, non mi sento più inferiore a loro, anzi ho scoperto di avere la mente più aperta di loro. La cosa che mi è piaciuta di più è stato scoprire, attraverso gli esercizi e le discussioni, come riesco ad immaginare mentalmente una forma, una superficie, un’immagine, una situazione, una difficoltà e come riesco a valutarla anche nei dettagli alla ricerca di un significato e di una soluzione. Ora riesco a pianificare ciò che devo fare, faccio progetti sul futuro, riesco a vedere al di là del muro che mi ero creata in tutti questi anni. Insomma sono più serena e riesco, rispetto agli anni scorsi, a ritagliarmi anche del tempo libero.

    Serena,

  • Durante questo anno passato insieme ho imparato molte cose tra cui: prima di fare qualcosa devo aspettare e pensarci su, devo pianificare il lavoro che devo svolgere e pensare delle strategie per svolgerlo più facilmente. Ho imparato a mettere in atto queste modalità nella vita quotidiana e a migliorarmi nelle cose in cui prima avevo delle difficoltà e a superare i miei limiti, guardando sempre oltre e a non essere superficiale come ero prima. Essendo già di mio uno che non si arrende mai, quest’anno mi ha aiutato a superare le mie difficoltà quali quella di essere impulsivo perché stare a pensare con calma su come unire i punti o dire la differenza tra due figura mi ha aiutato a fare i lavori con più consapevolezza e farli più precisi e in modo più sistematico. Adesso mi sento più calmo e sereno quando faccio qualsiasi cosa e quando si discute riesco ad essere più profondo perché vado a chiedermi il perché delle cose. Penso proprio che questo percorso mi abbia aiutato veramente.

    Alessandro,

  • Ero una di quelle ragazzine che molto spesso vengono definite da alcune persone “stupide” o poco intelligenti, mi sentivo dire spesso: “non sei capace”, “nella vita non farai mai nulla”, “verrai bocciata tante volte e deciderai di mollare gli studi”, tutte frasi che di certo non incoraggiano nessuno. All’età di 14 anni ebbi il mio primo incontro col metodo Feuerstein, all’inizio dicevo “queste schede dei punti non servono a nulla, non mi aiutano” poi però capii che quelle schede di organizzazione dei punti mi aiutavano a tenere sotto controllo l’impulsività che mi caratterizzava, mi permettevano di concentrarmi molto di più quando a scuola mi trovavo davanti a un compito, una verifica ecc… Grazie al metodo Feuerstein ho trovato un mio modo per studiare, che inizialmente era lento ma poi mi sono resa conto col tempo che interrogazione dopo interrogazione, studio dopo studio mi velocizzavo e questo per me è stato un grande traguardo, tant’è che il mio grande successo, che vedeva molte persone dubbiose, è stata la Maturità nel 2009. Il metodo Feuerstein oltre ad aiutarmi a modificare quelle che erano le mie mappe neurali e il mio modo di pensare e studiare, ha modificato anche il modo in cui vivo le emozioni e soprattutto grazie al metodo ho imparato ad esprimere le mie emozioni. Durante gli anni in cui ho sperimentato il metodo Feuerstein ho arricchito il mio linguaggio; ero una di quelle ragazze silenziose (anche nelle interrogazioni, perché in preda all’ansia) , ho imparato ad organizzare meglio ogni lavoro che devo svolgere, a confrontarmi con gli altri e a organizzare meglio il mio pensiero. Grazie al metodo Feuerstein mi sono laureata in scienze dell’educazione scrivendo una tesi sul “Metodo Feuerstein e le Neuroscienze”, tesi e traguardo che hanno reso molto fiera e orgogliosa me, molto felici tutti parenti e amici e Carla che mi ha seguita fin dal mio primo approccio con il metodo e che ancora oggi mi segue sugli sviluppi e sui traguardi della mia vita.

    Sara,

  • Frequento lo Studio da un anno e mezzo e posso dire che questa esperienza mi ha cambiato totalmente. Ho imparato ad andare più lento nei ragionamenti senza dare conclusioni affrettate. Prima penso, poi osservo e infine dico la mia opinione. Ho imparato anche a calmare l'ansia che avevo su alcuni aspetti che mi riguardano personalmente e a rimanere più concentrato quando svolgo un compito. E' molto emozionante andare allo Studio perché si imparano molte cose utili che ti serviranno nel mondo del lavoro e soprattutto mi piacerebbe riuscire a trasmettere gli stessi insegnamenti a coloro che hanno difficoltà, aiutandoli nelle difficoltà.

    Maicol, 16 anni,

  • Sono diversi anni anni che frequento lo Studio L'aquilone per potenziare alcune capacità che servono sia a livello scolastico sia a livello lavorativo. Questa esperienza, infatti, mi ha aiutato nell'affrontare la scuola e lo studio delle varie materie, migliorando la mia autonomia. Non mi sono sentito più solo nell'affrontare le difficoltà scolastiche, ho scoperto di avere capacità che non pensavo di avere. Grazie a questa esperienza sono diventato più consapevole, ho acquistato fiducia in me stesso e ho costruito la mia personale "cassetta degli attrezzi" per affrontare i problemi serenamente sia nel cammino scolastico sia nelle scelte quotidiane.

    Marco, 18 anni,

  • Sono venuta in questo studio perché avevo delle difficoltà come l’impulsività e la mancanza di attenzione. Ho imparato ad usare delle strategie, attraverso gli esercizi e le discussioni ho imparato ad organizzarmi meglio e soprattutto a leggere le consegne prima di lavorare, Mi sembra di essere meno impulsiva. Lo capisco perché prima nelle verifiche di grammatica, non leggevo nemmeno la consegna e facevo gli esercizi a caso; adesso invece leggo con attenzione tutte le consegne e poi svolgo gli esercizi. Anche nelle verifiche di studio, nelle verifiche a crocette facevo tutto “ a muzzo”; adesso sto attenta prima di fare le cose. Ho incominciato a vedere gli errori come un’occasione per guardare in faccia le situazioni e cercare una soluzione. Sono diventata più coraggiosa nell’accettare le conseguenze di quello che faccio. Anche tenere in ordine le mie cose era un problema: prima non mi fermavo a pensare dove andavano, le prendevo e le buttavo dentro ai cassetti e poi non mi ricordavo più e perdevo un sacco di tempo nel ricercarle; ora mi organizzo meglio per ritrovare e avere a disposizione quello che mi serve. Questo lavoro mi ha aiutato molto perché adesso penso bene prima di fare e non faccio cavolate. Sono felice anche di saper fare le cose da sola.

    Giorgia, 15 anni,

  • Sono ormai arrivata alla conclusione di questo percorso. Mi sento molto più sicura di me, ho imparato a non buttarmi giù di fronte ad un ostacolo ma a cercare di superarlo e andare avanti. Ho capito di avere delle opinioni e tanti pensieri e di poter farli valere. Ho imparato a mettermi in gioco. Rispetto a prima ora mi sento molto più forte, fiera di me stessa e con più autostima. Mi sento capace di affrontare le sfide e pronta a realizzare i miei sogni. Mi sento pronta a camminare con le mie gambe. Ora riesco a relazionarmi con gli altri più facilmente, a sentirmi una ragazza come le altre e non inferiore come credevo. Io ho un cervello ed ho imparato ad usarlo, a mettere in ordine i miei pensieri, ad esprimerli; ho imparato anche a capire i miei sentimenti e le mie emozioni, a comunicarli, a farli capire dagli altri.

    Viola, 15 anni,

  • Sono parecchi anni che vengo a Seregno per imparare il metodo Feuerstein. Ho imparato molte belle cose, mi sento più autonoma nel fare i compiti, parlo un po’ di più con gli altri, mi lascio aiutare. Ma è stato anche importante andare a prendere un gelato e parlare di me e delle mie emozioni. Mi piace venire qui, mi sento serena e sono diventata più curiosa. Io sono molto chiusa e timida; mi accorgo che ho più confidenza e sto diventando più aperta. Ci sono certe cose che non so ancora e che non riesco a terminare ma, un passo per volta, continuerò a camminare.

    Michela, 14 anni,

  • In questi due anni sono cresciuta molto sia di mente che di corpo. Ho imparato tanto, a fare i piani di lavoro, a trovare le strategie, a sottolineare le parole chiave, a raccogliere tutte le informazioni e ad osservare. Mi trovo bene e ho capito che queste cose le porto anche fuori dalla stanza dove lavoriamo perché sono diventate mie. Mi vedo migliorata dall’anno scorso; lo capisco da come parlo, da come mi spiego; quando leggo capisco cosa sto leggendo. La prima volta che sono venuta ero molto timida; ora che ci conosciamo bene sono diventata più socievole. Ho imparato anche a non farmi mettere i piedi sulla testa da nessuno perché adesso ho le mie idee.

    Giulia, 15 anni,

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